I Rischi nella Compravendita
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Focus sui rischi della compravendita
Chi affronta oggi una compravendita immobiliare o un’operazione societaria si accorge subito di un cambiamento: prima della firma, le richieste di chiarimento sono più puntuali, la documentazione più ampia, le verifiche più approfondite. Non si tratta di un aggravio burocratico, ma dell’effetto diretto di un sistema che ha scelto di rafforzare le proprie tutele.
Nel corso del 2025, le verifiche antiriciclaggio applicate agli atti notarili hanno assunto un ruolo sempre più centrale. Il notaio, in quanto pubblico ufficiale, è chiamato a garantire la legalità dell’atto, verificando identità delle parti, coerenza dell’operazione e trasparenza della provenienza dei fondi, nel rispetto di un quadro normativo sempre più articolato, anche di derivazione europea.
Questo significa che il momento della firma non è più un semplice passaggio formale, ma l’esito di un percorso di controllo e responsabilità. Tuttavia, è importante comprendere un aspetto fondamentale: il notaio non può e non deve esporsi oltre i limiti del proprio ruolo istituzionale.
Il controllo notarile opera infatti in una fase specifica della compravendita e risponde a obblighi precisi di legge. Non può sostituirsi a verifiche preventive di natura tecnica, urbanistica, catastale o strategica che precedono la decisione di mettere un immobile sul mercato o di proporlo a un acquirente.
È qui che entra in gioco la due diligence immobiliare, intesa come analisi preventiva strutturata dell’immobile e della sua documentazione. Per l’agente immobiliare, che si espone direttamente nei confronti del cliente venditore e dell’acquirente, questo passaggio rappresenta un ulteriore livello di certezza. Consente di individuare criticità prima che diventino problemi, di allineare le aspettative delle parti e di arrivare alla fase notarile con un’operazione già solida.
Il notaio resta il garante finale della legalità dell’atto, ma non può assumersi la responsabilità di valutazioni che devono avvenire prima, quando la compravendita è ancora in costruzione. Una due diligence ben condotta riduce il rischio di blocchi, rinvii o contestazioni e tutela l’intera filiera: venditore, acquirente e professionista che intermedia.
In questo senso, il rapporto tra due diligence immobiliare e funzione notarile non è competitivo, ma complementare. Più l’operazione arriva preparata alla stipula, più il lavoro notarile può concentrarsi sulla sua funzione essenziale: garantire certezza giuridica, stabilità e tutela nel tempo.
Per chi opera nel settore immobiliare, adottare strumenti di verifica preventiva significa rafforzare la propria credibilità professionale. Per il cliente finale, significa affrontare una delle decisioni economiche più importanti con maggiore consapevolezza e meno rischi.
Per approfondire il quadro normativo e il ruolo del notaio nella prevenzione dei reati finanziari, è possibile consultare anche le risorse istituzionali del 🔗Consiglio Nazionale del Notariato
Un ulteriore livello di certezza per chi vende e per chi intermedia
In una fase di mercato sempre più complessa, la due diligence immobiliare rappresenta uno strumento strategico per l’agente che si espone professionalmente verso il cliente. Non sostituisce il notaio, ma crea le condizioni perché la stipula avvenga senza sorprese e con un livello di affidabilità superiore.
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